Pseudoartrosi/mancata consolidazione. Caso 2

Aggiornato il: apr 14

Giovane fabbro trattato altrove per una frattura di omero sin.

Come potete notare, la frattura non è guarita e il mezzo di sintesi (placca) si è rotto.

Sorvolo su alcuni aspetti tecnici quali dimensioni placca e posizionamento al contrario. Purtroppo questo caso presentava un'importante infezione. Siamo pertanto di fronte ad un caso di «pseudoartrosi infetta».


Viene eseguito un ampio debridement; la difficoltà di questo intervento è stata la liberazione del nervo radiale avvolto dall'importante cicatrice.

Viene eseguita un'osteosintesi temporanea con chiodo antibiotato.


Dopo due mesi viene sostituito l’infibulo endomidollare con uno di maggior lunghezza, sempre rivestito di antibiotico.


Risultato finale. L’infezione è stata debellata, la frattura è completamente consolidata, il nervo radiale non ha subito danni.

IL PAZIENTE È TORNATO A SVOLGERE LA SUA ATTIVITÀ DI FABBRO.