L'articolazione di Lisfranc

Aggiornamento: apr 14


Jacques Lisfranc de St. Martin (1787 – 1847)

L'articolazione di Lisfranc o articolazione tarsometatarsale del piede, prende il nome da Jacques Lisfranc (1790-1847), un chirurgo da campo dell'esercito napoleonico.

Lisfranc ha descritto un'amputazione eseguita attraverso questa articolazione a causa della cancrena che si è sviluppata dopo una ferita subita quando un soldato è caduto da cavallo con il piede impigliato nella staffa.

Eponimo con l'articolazione / frattura / lesione / amputazione di Lisfranc dopo aver descritto un metodo di amputazione attraverso le articolazioni tarsometatarsali nel 1815

L'articolazione di Lisfranc è una struttura scheletrica e capsulo-legamentosa complessa formata dai primi tre raggi del piede e dai primi tre cuneiformi.


Il secondo metatarso è incuneato (punto rosso) fra i tre cuneiformi (rosso giallo e verde) ed il primo e terzo metatarso si da formare la chiave di volta dell’arco trasversale del piede.


Si noti come queste ossa abbiano una forma a cuneo si da fornire una stabilità intrinseca all’arco trasversale del piede, proprio come negli archi romani.


L'architettura ossea di questa articolazione, in particolare l'incuneamento a "chiave di volta" del secondo metatarso, forma il punto focale che sostiene l'intera articolazione tarsometatarsale.


Queste strutture sono anche mantenute unite da un complesso di legamenti, noti come legamento di Lisfranc. (in rosso quelli dorsali, in blu quello interosseo ed in verde quello plantare)




La prozione plantare del legamento di Lisfranc è rafforzata da espansioni del tendine del muscolo tibiale posteriore e dl tendine del muscolo peroniero lungo




Radiografia comparativa dei pedi, di una paziente caduta accidentalmente , mentre era in punta di piedi. Si noti come le articolazioni del medio piede di sinistra siano dislocate.




Ricostruzione 3d della frattura lussazione sopra descritta. Si noti il sovvertimento della volta trasversale. A dx un piede normale






Una volta ridotta e stabilizzata la dissociazione tra il primo metatarso e il primo cuneiforme o mediale, è stato ripristinato l'arco mediale del piede e siamo pronti a ridurre il secondo metatarso.


Il secondo metatarso è ridotto nella chiave di volta (formata tra la base del primo metatarso e il primo cuneiforme, e la superficie articolare del secondo cuneiforme, la superficie laterale del terzo cuneiforme e il terzo metatarso).


Una volta che il secondo metatarso è stato ridotto in posizione nella parte mediale della “chiave di volta”, la sua fissazione viene eseguita con una vite di trazione posizionata dall'area mediale del cuneiforme mediale, attraverso la base del secondo metatarso.


Una solida vite da 4,0 mm completamente filettata offre il fissaggio più forte. Se lo spazio non è sufficiente, è possibile utilizzare una vite di diametro inferiore, ma ciò indebolisce la struttura.


Se si utilizzano viti cannulate, vi è una maggiore incidenza di fallimento della fissazione e rottura della vite. Le viti cannulate non sono così forti e tendono a rompersi con forze di flessione ripetute